A. Pallacci Red Point of viewA dieci anni di distanza si ripetono le stesse vicende:
Ma cosa mai sarà un fazzoletto di terra piccolo come il Kosovo, abitato al 90% da albanesi? Cosa c’entra il Kosovo con
E tutto ricomincerà da capo: l’Italia avrà paura di essere troppo vicina ad una zona di guerra,
E la storia si ripete, è un ciclo infinito, un ritorno obbligato al passato.
La stessa storia che dovrebbe insegnare ci condanna a rivivere periodi storici drammatici, perché la memoria storica non rientra tra i nostri valori, perché i nostri “capi” non se ne preoccupano, perché chi ci governa ha sempre un tornaconto personale da ottenere attraverso la sofferenza di migliaia di civili che chiedono solo di riconoscere e accettare la sovranità sul territorio su cui nascono, vivono, crescono, lavorano e amano.
Perché gli uomini hanno uno strano bisogno di fare la guerra, perché la pace è solo un’utopia, perché sognare non è più concesso a chi ha delle aspettative, perché c’è sempre qualcuno che decide di noi e per noi senza badare alle nostre richieste. Perché è così che va, perché la legge del più forte domina il mondo, perché Darwin aveva ragione.
E il rammarico per le mie parole cresce a dismisura… ricomincerà con il solito bla bla bla contro gli immigrati clandestini che scappano dalle bombe e dal rischio di morte e chiederà di nuovo il premio Nobel per la pace (???), l’uranio impoverito