Come ero:
Allegra, solare, socievole. Amavo la vita in tutte le sue sfumature. Nessun ostacolo mi appariva insormontabile.
Avevo un sogno: cambiare il mondo, almeno il mio. Costruirmi un futuro, trovare il mio Posto nel mondo, ci credevo, lo cercavo, lo inseguivo…
Avevo deciso di perdermi nel mondo, anche se sprofondo.
Svincolarsi dalle convinzioni, dalle pose e dalle posizioni era il mio motto. Ci riuscivo, vivevo, o meglio esistevo.
La tenacia e la determinazione mi sorreggevano in ogni situazione, la fiducia in me era il punto di partenza, lo scopo era il punto d’arrivo.
Amavo le sfide, contro me stessa, contro tutti: lottavo con decisione fino a vincerle e se non le vincevo sapevo almeno di aver fatto tutto ciò che era nelle mie capacità
Ero un po’ egocentrica, ma pronta ad aiutare chiunque; avrei fatto di tutto per regalare un sorriso. Buona con chi lo meritava e indifferente verso gli insofferenti. Tollerante con chi è tollerante e intollerante con chi è intollerante.
Idealista, vivevo di utopie, di speranze.
Avevo mille passioni…
Scrivevo, scrivevo e scrivevo. Non mi fermavo, non ero mai soddisfatta di me cercavo sempre di più, chiedevo sempre di più a me stessa.
Correvo in ogni direzione con buoni risultati. Non mi fermavo mai.
Avevo raggiunto un buon equilibrio: ero esattamente come e chi volevo essere.
Come sono:
Prendo la vita come viene, vivo ma non esisto. Mi lascio trasportare dalle emozioni, dai sentimenti, dai momenti e non dai movimenti. Mi fermo troppo spesso a pensare, mi fermo troppo spesso a guardarmi intorno, come se non avessi più fiducia in me e la cercassi negli altri. Non mi abbatto davanti ad una sconfitta, ma la accetto, non lotto, non corro.
Non so dove vado, non ho più un obiettivo, un sogno o un bisogno impellente che non può aspettare.
Ora commino da sola sul viale dei sogni spezzati, alla ricerca di me stessa, alla ricerca della determinazione e del coraggio che ho perso.
Vivo di ricordi, di speranze mancate e di sogni ormai lontani.
Cinica? Forse ancora un po’.
Buona? Forse ancora troppo.
La socievolezza è volata via con la sicurezza,
l’insicurezza mi assale affiancata da timidezza.
Per cosa? Di cosa? Bella domanda! Senza risposta!
Psicopatica…forse.
Depressa…ci siamo quasi.
Ho perso la strada, la luce in fondo al tunnel si è spenta, o forse ho deviato senza rendermene conto, perdendo di vista l’uscita.
Mi ritroverò! Mi serve solo del tempo, mi serve fiducia, mi serve equilibrio e tranquillità. Poi ritornerò…
