Un giorno il ricordo bussò alla porta della memoria;
la memoria aprì, lo riconobbe e lo fece entrare.
Parlarono a lungo e piano, piano...
il ricordò si trasformò in malinconia e poi in tristezza.
La tristezza creò una lacrima,
che attraversò il viso e annegò nella bocca,
provocando un sorriso dolente.
Era solo nostalgia!
Ascoltando "Noi due stupidi" di Giorgio Gaber