"Mi sono battuto perchè Enzo Biagi non lasciasse la televisione, ma alla fine prevalse in Biagi il desiderio di poter essere liquidato con un compenso molto elevato".
Come si è permesso il signor (o signorotto?) Berlusconi a infangare così la memoria del più grande giornalista italiano?
A 70 anni suonati continua a servirsi di colpi bassi e menzogne solo per arrivare ai suoi subdoli scopi, solo per vincere le elezioni. Il nostro tanto amato cavaliere, o psiconano (è uguale), ha dimenticato l'editto bulgaro? Ha dimenticato che sotto il suo regime l'Italia era al penultimo posto nella classifica europea per la libertà di stampa? E a livello mondiale...dopo lo Zimbawe?!
E si permette di fare queste affermazioni false e infamatorie su uno dei giornalisti più liberi della nostra storia, uno dei più grandi. Uno che ha avuto il coraggio di voltargli le spalle, di non scendere a compromessi con le sue pretese da dittatore, con le sue minacce da padrino.
Indignazione, è questa la parola giusta!
E ammirazione per Bice Biagi che ha dichiarato: "Nostro padre non era un antiberlusconiano ma un democratico. Un uomo che ha combattuto contro le ingiustizie, e l’arroganza del potere, molto prima di conoscere Silvio... Continuare a dire le stesse cose e credere in quei valori per noi è il modo migliore per rispondere a Berlusconi... E poi la risposta più autentica e che ci incoraggia a continuare viene dalle donne e dagli uomini che ieri ci hanno fermato per la strada, in un supermercato o in autobus per esprimerci la loro solidarietà. Questo è quello che Enzo avrebbe apprezzato di più".
Ammirazione per la classe e la superiorità con cui ha smerdato il cavaliere mascherato, questa volta mascherato da buon samaritano.
Orgoglio per un giornalista italiano, il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti, che con queste parole descrive molto bene l'infimo comportamento di Berlusconi: "Il Berlusconi che insulta Enzo Biagi anche da morto appare sempre più come un anziano politico incapace di superare vecchi odi e rancori. Biagi fu cacciato da vivo con l'editto bulgaro, ora è stato oltraggiato anche da morto, alla faccia di quella pietas cristiana sempre sbandierata dal medesimo Berlusconi in ogni campagna elettorale..."
E infine un grazie a Marco Travaglio, che con molta ironia ci rende note queste chicche molto simpatiche, queste gaffe ridicole del nostro amato cavliere-mascherato-Berlusconi-Psiconano.