The wonderful world of Ganjela

Non accontentarti dell'orizzonte, cerca l'infinito. (Jim Morrison)
mercoledì, 05 marzo 2008

Fine

"Manie di protagonismo? Compiacersi del proprio operato? Esibizionismo?
Le caratteristiche ci sono tutte...
Mi metto a nudo: è la prima volta che lo faccio (oh cazzo!).
Solitamente i miei pensieri, soprattutto quelli personali, li lascio leggere a pochi "fortunati" eletti, ma è arrivato il momento di capire che un giornalista è sempre esposto ai giudizi altrui, ergo mi metto in gioco.
In realtà i post saranno quasi tutti personali, quindi di giornalistico ci sarà ben poco (quel lato di me lo esprimo su http://blog.libero.it/BastardeDentro , in collaborazione con la mia socia e amica Silmaril), ma è solo un modo per esporsi (forse troppo?) e studiarne le conseguenze.
The show can begin: this is "THE WONDERFUL WORLD OF GANJELA".
Non so quanto ci sarà di meraviglioso, ma si tratta pu r sempre del mio mondo fantastico."

Così ho cominciato il mio blog: il primo post...
Ora è arrivata la fine: l'esperimento è fallito, ho fatto male a qualcuno (mi dispiace!), ho fatto male a me stessa, l'ho tenuto nascosto a qualcuno che avrebbe dovuto leggerlo e l'ho fatto leggere a qualcuno cui sarebbe stato meglio nasconderlo. Insomma...un disastro.
La mia esperienza da blogger volge al termine, è la fine di un'altra era, la fine di un'altra me stessa che avevo provato a costruire, forse la fine di qualcuno che non sono mai stata.
Infondo una giornalista non può che essere una giornalista, solo una giornalista: le sue parole sanno far male, sa che sono un'arma da maneggiare con cura.
Non so se sarò mai una giornalista: forse non sarò mai Travaglio, ma di certo non sarò neanche Emilio Fede. Non so cosa sarò, ma so per certo cosa non sarò: non sarò una marchettara (in ogni senso, eh eh eh...), non sarò una venduta, non sarò schierata, non sarò falsa, non mi nasconderò dietro parole impersonali, non scenderò a compremessi per la fama. Con queste premesse forse non sarò mai una giornalista! La cosa più sicura è che per il momento non sarò una blogger, almeno non una blogger comune...
E il ciclo si chiude come è cominciato, basta aggiungere la parola FINE.
                                                      
                                                                                          
(Angela Testa)
postato da Ganjela alle ore 19:34 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria:


mercoledì, 05 marzo 2008

Dillo con una canzone...

Listen to your heart (Roxette)

I know there's something in the wake of your smile.
I get a notion from the look in your eyes, yea.
You've built a love but that love falls apart.
Your little piece of heaven turns too dark.

Listen to your heart
when he's calling for you.
Listen to your heart
there's nothing else you can do.
I don't know where you're going
and I don't know why,
but listen to your heart
before you tell him goodbye.

Sometimes you wonder if this fight is worthwhile.
The precious moments are all lost in the tide, yea.
They're swept away and nothing is what is seems,
the feeling of belonging to your dreams.

Listen to your heart
when he's calling for you.
Listen to your heart
there's nothing else you can do.
I don't know where you're going
and I don't know why,
but listen to your heart
before you tell him goodbye.

And there are voices that want to be heard.
So much to mention but you can't find the words.
The scent of magic, the beauty that's been
when love was wilder than the wind.

Listen to your heart
when he's calling for you.
Listen to your heart
there's nothing else you can do.
I don't know where you're going
and I don't know why,
but listen to your heart
before you tell him goodbye.

http://it.youtube.com/watch?v=59anLLEgPp4

Dedicato a me e alla mia indecisione...
postato da Ganjela alle ore 14:40 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: musica


lunedì, 03 marzo 2008

A red point of view

red point of view                                                                                                                 A. Pallacci Red Point of view

E' solo un punto di vista, va dove gli pare, ha il diritto di essere, di volare, di farsi vedere e ascoltare. Ha il dovere di esistere, di essere ascoltato.
E' libero di raggiungere gli angoli più nascosti del globo, le orecchie più sorde della terra, gli occhi più chiusi del mondo, i pensieri più cinici, quelli più ottusi e quelli obsoleti. Le menti di grandi politicanti incapaci di ascoltare, i pensieri di esperti amministratori che non vogliono intendere, le teste di perfetti sconosciuti che vogliono reagire.
E allora vola, come un aquilone rosso sulle teste della gente,
volteggia in aria scrivendo la parola pace,
fluttua nel cielo attirando l'attenzione di tutti.
Fatti guardare, fatti notare, fatti capire.
Scappa finchè sei in tempo, sfuggi da chi vuole zittirti, nasconditi da chi vuole il tuo silenzio, va' in posti lontani dove non ci sia nessuno che voglia renderti schiavo.
Partecipa al mondo, costruisci il mondo: vivilo, miglioralo, crealo.
Parlane con tutti, rendi partecipe il tuo vicino, non intimorirti, hai il diritto di esistere, il dovere essere ascoltato.
E allora vola, come un aquilone rosso, sii fiero del tuo messaggio, urla a gran voce,
e vola sulle accuse della gente
a tutti i suoi retaggi
(sii) indifferente

fatti guardare, fatti notare, fatti capire.
Hai il diritto di esistere pensiero,
hai la libertà di scorrazzare in tutte le direzioni,
hai il dovere di essere ascoltato.
postato da Ganjela alle ore 00:14 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: riflessioni, politica e società


domenica, 02 marzo 2008

Il matrimonio di Butter e Fly

butterfly

                                                   A. Pallacci Butterfly's mariage


Nell'eden del paese di Nonsoddove era la notizia del giorno: Butter e Fly si sposano!
Tutto venne sistemato per le feste: fiori, rugiada e profumi vennero distribuiti un po' dappertutto; colori, coriandoli e arcobaleni davano calore e gioia; i battiti d'ala erano un tocco di classe.
Tutte le damigelle di Fly danzavano nel più azzurro dei cieli, spargendo polvere di stelle sulle teste dei damerini invitati alla cerimonia. Tutti gli amici di Butter distribuivano polvere di diamanti sul percorso nuziale.
Arrivarono i due protagonisti danzando e volteggiando; volarono insieme e si posarono, come da tradizione, sulla foglia più grande del tulipano più bello. Si scambiarono le ali e la promessa di amarsi anche il giorno dopo, anzi…giorno dopo giorno.
A quel punto tutti gli ospiti si levarono in aria, ballarono fino all’alba, urlarono di gioia, brillarono come lucciole, svolazzarono lasciando scie colorate nella fresca brezza notturna di una notte nel giardino dell’eden.

postato da Ganjela alle ore 23:50 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: sperimantale, 23esimo piano


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Una matrioska: c'è sempre una Ganjela più piccola da scoprire, dentro ogni altra.


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