"Il gabbiano Jonathan Livingstone" di R. Bach
NON ACCONTENTARTI DELL'ORIZZONTE, CERCA L'INFINITO:
questa frase di Jim Morrison mi risuona in testa, si ripete e quando finalmente riesco a scacciarla...ecco che ritorna violentemente, più forte ed impetuosa di prima.
Cosa significherà? Cosa starà elaborando il mio inconscio senza il mio permesso?
Io so che non bisogna accontentarsi, che ciò che sembra un traguardo, in realtà è solo una partenza; la lunga scalata della vita è fatta di continui ostacoli e falsi traguardi, ma il vero premio è lassù, in cima, dove un infinito prato verde è pronto ad accoglierci e regalarci l'eterna felicità.
Chiunque potrebbe obiettare che la felicità non è mai eterna (magari lo fosse!), ma quello di cui sono convinta è che essa non si trovi negli eventi, nelle situazioni, negli obiettivi raggiunti, ma solo nella sua ricerca.
Siamo esseri incontentabili: cerchiamo sempre ciò che non possiamo avere e ci illudiamo che i soldi o la salute ci possano regalare la felicità.
Ma non è così; essa si trova solo nei nostri sogni, nei nostri desideri e nelle nostre aspirazioni e anche se tutto ciò è irrealizzabile e inarrivabile, il solo lottare per essi ci rende felici.
Certo le sconfitte fanno male, ci buttano giù e ci sconsolano, ma non c'è niente di meglio di rimboccarsi le maniche e ricominciare a combattere per i nostrri ideali e le nostre speranze. Ricominciare più determinati e tenaci, riprovare, riprovare e ancora riprovare.
NON ACCONTENTARTI DELL'ORIZZONTE, CERCA L'INFINITO!!!
Ecco, ora ho capito: non è per me, è per te.
Tu che ti affliggi e ti sconforti, che ti auto-demolisci e ti auto-convinci che si può essere felici accontentandosi, che speri in un futuro migliore ma non fai nulla per ottenerlo, tu che ti lasci travolgere dagli eventi, sicuro che ci sia già un destino a disegnare la tua vita, a muovere i fili della tua esistenza.
Quello di cui hai probabilmente bisogno è solo un po' di autostima, di coraggio e determinazione.
Può sembrare un luogo comune, ma VOLERE E' POTERE!
Esistono tre tipologie di persone:
- Chi sopravvive;
- Chi vive;
- Chi esiste
Credo tu sia a metà: vivi ma non esisti.
Forse è difficile da capire, la differenza sembra così sottile, ma non lo è, è molto più profonda e densa di significati di quel che sembri.
Sopravvivere significa lasciarsi trasportare dagli eventi e far sì che siano a loro a decidere per te e ad agire su di te.
Vivere significa scegliere cosa fare della propria vita, percorrere una strada ben precisa, che non è quella che si vuole, ma quella che gli altri vogliono per te.
Esistere significa essere padroni della propria vita, scegliere cosa fare di sè stessi, seguire i propri percorsi e raggiungere i continui traguardi che conducono all'obiettivo finale: fare un resoconto della propria vita e poter dire con soddisfazione SONO STATO FELICE!
Esistere è la cosa più difficile, ma non impossibile: basta credere in sè, sapere cosa si vuole e non farsi influenzare da esterni.
IO CREDO IN TE, E TU?
Sogna e vola. Vola e credi. Credi e convinci.